15 / 07 / 2020

SANCITA UNA NUOVA ALLEANZA FRA ANCI E FEDERSANITA’ SU GOVERNANCE E SERVIZI SOCIO-SANITARI RANIERI: “STIAMO RAFFORZANDO IL RUOLO DI FEDERSANITA’ E COSTRUENDO UN NUOVO DIALOGO FRA ANCI-FEDERSANITA’ E SERVIZIO SANITARIO”


Mette al centro il ruolo attivo degli organismi territoriali e definisce obiettivi e ambiti di collaborazione, l’accordo quadro fra Anci e Federsanità discusso a livello regionale e sancito poi dal nazionale, su governance e servizi socio-sanitari sui territori. In sostanza, gli ambiti di collaborazione sono il piano di azione comune per la promozione di sani stili di vita; la valorizzazione del ruolo dei sindaci per promuovere la costruzione del welfare locale; una migliore organizzazione, fruizione ed erogazione sul territorio dei servizi sanitari; lo sviluppo dell’organizzazione a rete dei servizi sanitari e socio-sanitari; la programmazione degli interventi e dei servizi del sistema integrato locale; un maggiore livello di consapevolezza, ampliando il coinvolgimento degli attori non sanitari; la creazione del WE-Community.
L’Accordo di Programma, siglato dall’Anci e da Federsanità-Confederazione Federsanità Anci regionali, tramite la presidente Tiziana Frittelli, è stato presentato a Roma nell’ambito della Conferenza dei Presidenti delle Anci regionali, allargato agli organismi delle rispettive associazioni.
I direttori regionali, coordinati da Ranieri, si erano riuniti precedentemente alla firma dell’accordo: “Abbiamo fatto un incontro – afferma Ranieri - per definire alcune linee strategiche e una nuova ripartizione interna al coordinamento per agevolare il nostro lavoro”. In questo senso, a Salvatore Guastella, direttore Federsanità Sicilia, è stata assegnata la funzione di comunicazione tra le Federsanità regionali, in raccordo stretto con il nazionale, in particolare con Teresa Bonacci, ufficio stampa e comunicazione nazionale e Marzia Sandroni che coordina i comunicatori delle aziende associate. Della squadra fanno parte anche il direttore di Federsanità Piemonte Claudio Risso, nonché giornalista e direttore responsabile della rivista Sanità 4.0 e la direttrice del Friuli Venezia Giulia, Tiziana Del Fabbro che coordinerà anche il tema delle Città Sane; infine, Paolo Stocco quale coordinatore per le Rsa.
“Si tratta di comporre un puzzle – afferma Ranieri – per rafforzare il sistema Federsanità, renderlo più dinamico e operativo anche a livello locale, con l’obiettivo di collaborare con il sistema sanitario nazionale e di investire in formazione. Nelle prossime settimane sarà individuato anche un direttore regionale che svolgerà, in sinergia con il livello nazionale, attività di coordinamento”.

Quanto all’accordo, l’obiettivo – è stato detto – è di procedere insieme, condividendo l’orizzonte della programmazione delle politiche di welfare, nell’ambito dei temi della salute e dei sevizi socio-assistenziali sui territori per affrontare le criticità emerse, con tutta la loro centralità, nella emergenza Covid 19, individuando nei territori il perno intorno a cui costruire risposte ai bisogni di salute e di sicurezza sociale delle comunità.
“Questi difficili mesi hanno messo in evidenza la forza del nostro sistema sanitario – prosegue Ranieri – ma anche alcune criticità su cui, Anci e Federsanità, insieme, intendono lavorare. L’emergenza ha attestato come il ruolo dei sindaci e la sanità di prossimità siano fondamentali nell’affrontare queste situazioni”.
In sostanza, durante la Conferenza dei Presidenti è stato sottolineato come “la sinergia tra governance delle aziende sanitarie e rappresentanza degli enti locali appaia essenziale e strategica per la promozione di corretti stili di vita e benessere diffuso, così come nelle attività di prevenzione e di presa in carico. In campo sanitario, è necessario, infatti, far fronte ai problemi più rilevanti sotto il profilo dell’incidenza epidemiologica, della complessità clinica, delle non autosufficienze, delle dipendenze e trovare le soluzioni organizzative pertinenti sotto il profilo della personalizzazione delle cure, della domiciliarità, dell’integrazione tra assistenza sociale e sanitaria. Il Sindaco è la prima autorità alla quale il cittadino si rivolge per i propri bisogni, il Covid ce lo ha insegnato. In questo ruolo deve poter dialogare con il mondo sanitario per condividere programmazione delle risposte in termini di servizi e presa in carico, in maniera consapevole, responsabile e proattiva e quello che è accaduto in questi mesi di emergenza Covid nella collaborazione virtuosa sui territori, e a livello nazionale, rappresenta un’anticipazione delle potenzialità contenute nell’Accordo di Programma”.
“Il tema della salute, oggi, ruota intorno al valore e ai concreti bisogni della comunità. Questo vuol dire partecipazione, condivisione degli obiettivi, integrazione operativa dei servizi di prevenzione e di assistenza alla persona – ha detto Tiziana Frittelli, presidente di Federsanità e Commissario straordinario del Policlinico Tor Vergata di Roma - essendo ormai comprovata l’interazione tra stato di salute, livello economico e sociale, livello di povertà e di deprivazione”.
L’Accordo quadro tra Anci e Federsanità indica le linee guida delle attività comuni da svolgere sui territori, nella valorizzazione delle migliori pratiche realizzate e sulle proposte da portare ai tavoli istituzionali anche nella prospettiva di riforma e di implementazione del Servizio Sanitario nazionale, con la messa in risalto del ruolo primario svolto dagli organismi territoriali e dai Sindaci, nella logica del «one health» ovvero affrontare i bisogni delle popolazioni, soprattutto quelle più fragili e vulnerabili, sulla base dell’intima relazione tra la loro salute e il contesto ambientale e socio-economico in cui vivono, considerando l’ampio spettro di determinanti che da questa relazione emerge. In pratica passare da una visione di presa in carico della sanità a quella della salute in senso più ampio.
Con questo accordo, che rafforza la collaborazione sinergica tra Anci e Federsanità, a livello nazionale e regionale, si intende ottimizzare, come ha detto il Presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco, “la capacità di organizzazione e programmazione delle iniziative sul territorio e costruire un sistema di welfare locale per rispondere meglio in termini di qualità e prossimità ai bisogni dei cittadini, migliorandone la qualità della vita e dando risposte puntuali alla domanda di nuova sanità e salute dei cittadini”.
Per Maurizio Mangialardi, coordinatore nazionale dei presidenti delle Anci regionali, “le linee guida dell’accordo appaiono oggi quanto mai attuali, nella visione lungimirante degli attori che ne hanno definito i contenuti. I Sindaci, tutti gli amministratori e gli operatori degli enti locali, da una parte, così come tutti gli operatori sanitari, dall’altra, hanno svolto, nei mesi dell’emergenza Covid-19, un ruolo di trincea avanzata sui territori. Ora il nostro impegno è di ricostruire rilanciando l’economia, la vita pubblica e sociale e garantendo la sicurezza dei cittadini”.



Perugia, 15 luglio 2020

 

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